Accogliere dal grembo

Incontri di rilassamento e meditazione in gravidanza
Sede Melograno di Cadidavid Verona

In questi anni si è fatto tanto per portare le persone ad essere consapevoli di sé, del proprio corpo, delle proprie emozioni, dei propri schemi. Le proposte sono ampie e varie, chi ha intenzione di approfondire gli aspetti più sottili di sé ha possibilità di incontrare un gruppo di lavoro adatto. Ci sono molte vie e molti maestri. Anche se sono percorsi che vengono intrapresi per lo più in età adulta, comincia ad essere presente a livello culturale il concetto di unità psicosomatica (funzioni fisiche + funzioni intellettive + funzioni emotive, che si influenzano vicendevolmente) e la PNEI ha dato una grossa mano a diffondere questa conoscenza anche in ambito scientifico e medico. Però la realtà dell’essere umano ha una “funzione” in più: lo spirito (veicolato dall’anima). Questo aspetto viene per lo più ignorato, taciuto, delegato alla religione. Anche qui ci sono percorsi che aiutano le persone nella loro ricerca (meditazioni di vari tipi, ritiri di consapevolezza ecc.), ma è meno diffuso.
L’esperienza più diffusa in chi considera lo spirito, è averne una relazione attraverso un intermediario (una religione, un sacerdote, un Dio visto come esterno a sé). Faccio un esempio usando un parallelo sul corpo: è come se per muovere la mia mano e prendere questo bel bicchiere d’acqua, andassi a chiedere a qualcuno di muovermela. Come se non mi appartenesse. Mentre lo spirito è un aspetto di sé, il più profondo e sottile, l’origine prima… certamente, ma sempre di sé stessi. Ci appartiene, possiamo entrarci in confidenza.
Proprio come abbiamo imparato a farlo col corpo, ad esempio nei percorsi di accompagnamento alla nascita che sostengono le donne nel riconnettersi e fidarsi del proprio corpo per dare alla luce, possiamo dare riconoscimento e sostegno allo spirito del bimbo in arrivo.
Semplicemente dando un “benvenuto”.

La cosa che mi piace di più di questo progetto che ho pensato come Operatrice della nascita del Melograno, da proporre nelle sedi dell’associazione, è connessa con “l’essere visti”. Sappiamo quanto sia bello e importante essere visti. Visti per davvero, riconosciuti per ciò che siamo. Il bambino ha bisogno di essere visto, riconosciuto, ascoltato, accolto… e prima di essere bambino è Essere, goccia di spirito incarnato. E per il bimbo, la bimba in arrivo è bellissimo essere incontrato, riconosciuto, visto già dal suo Essere.

Questo tipo di incontro di meditazione in gravidanza è stato pensato per essere un contributo, molto semplice, affinché lo spirito possa entrare nella vita quotidiana. Per diventare una cosa semplice e spontanea, tanto quanto muovere il proprio corpo per bere un bicchiere d’acqua.

Si tratta di uno spazio di rilassamento e di contatto col bebé nel proprio grembo: con una visualizzazione guidata si approfondisce il rilassamento del corpo per entrare in un contatto di ascolto dolce del bambino, della bambina. Un incontro sottile, per dare il benvenuto, per accogliere da cuore a cuore già nel grembo, con un dialogo fatto di sensazioni, percezioni, emozioni, luci, colori…
Per ricordare le sensazioni provate poi saranno usati dei gesti spontanei, con colori semplici, per tracciarle in un disegno da portare a casa. E magari appenderlo o conservarlo, come una “foto ricordo” di quel momento. Permettendo così di riconnettersi con quel dialogo sottile, anche solo un attimo mentre si passa davanti all’opera. Il disegno è lì, disponibile tutti i giorni, diventa un quotidiano, una cosa normale. Diventa normale che l’aspetto dello spirito sia stato toccato, considerato, in modo semplice e diretto.

Barbara Salvaro
Operatrice della nascita del Melograno

L’incontro viene proposto una volta al mese, puoi vedere le prossime date a questo link sul sito del Melograno.

Accogliere Dal Grembo

Categories: gravidanza, meditazione