Cos’è la Biodinamica Craniosacrale

fiori

La Biodinamica Craniosacrale fa parte delle discipline del benessere e bio-naturali, cioè sostiene le risorse naturali dell’individuo. E’ basata sulla connessione col Sistema Nervoso Centrale e con la stimolazione della capacità intrinseca di riequilibrio e di salute dell’individuo.
Anche se in altri paesi viene chiamata terapia cranio sacrale, in Italia sarebbe un uso scorretto del termine, in quanto la Craniosacrale non fa parte delle attività mediche.

L’OMS definisce già da tempo la salute non come semplice assenza di malattia, ma come stato di completo benessere fisico, psicologico e sociale. Non basta quindi curare, ma anche prevenire, informare, sensibilizzare e promuovere i comportamenti sani e orientati al benessere. La Craniosacrale fa parte di quelle tecniche e pratiche naturali esercitate per favorire il raggiungimento, il miglioramento e la conservazione del benessere globale della persona. Tali discipline non si prefiggono la cura di specifiche patologie, ma intervengono a sostegno e potenziamento di uno stato di salute, che è presente anche nelle condizioni di malattia.

La legge toscana definisce la Biodinamica Craniosacrale come un “trattamento dolce e non invasivo attuato con diversi stili e metodiche operative, che opera allo scopo di preservare, consolidare e favorire lo stato di salute e benessere della persona, considerata nella sua globalità somatica.
Si avvale di specifiche tecniche manuali non invasive e rispettose che prevedono un contatto dolce e leggero, applicato in varie zone corporee: direttamente o indirettamente collegate al Sistema Craniosacrale o Sistema Respiratorio Primario, comprese le zone connesse al sistema viscerale.
Tali tecniche stimolano l’attivazione delle risorse innate e delle intrinseche capacità di riequilibrio, nonché la spontanea riorganizzazione, integrazione delle funzioni vitali e capacità di armonizzazione con i ritmi naturali.”

Il lavoro della Biodinamica Craniosacrale è basato sulla stimolazione della capacità di autoguarigione dell’individuo: si incoraggia il corpo a riequilibrarsi, a riconnettersi con quella forza vitale che sostiene la capacità di salute che Sutherland chiamò “Respiro della VIta”. Per questo viene apprezzata in problematiche fisiche di varia origine, ma anche per i periodi di stress intenso, o come supporto di lavoro corporeo nei percorsi di auto-indagine e analisi. E’ una disciplina che si affianca e coadiuva molto bene (e non sostituisce) eventuali terapie mediche o riabilitative che la persona sta già facendo (interventi chirurgici, cure odontoiatriche, riabilitazioni fisiatriche, terapie debilitanti come la chemioterapia, integrazione multidisciplinare nella fibromialgia) perché non interferisce con gli approcci sanitari in atto e, proprio per il suo orientamento a supporto della Salute globale, aiuta in sinergia il lavoro che si sta svolgendo.

Sostenendo la salute della persona risulta efficace per il trattamento del mal di schiena e dei dolori articolari, sciatica, dolori cervicali, distorsioni, alcuni disturbi visivi, crampi ricorrenti, mal di testa, colpi di frusta. Ottimo in gravidanza, per i neonati e i bambini. È consigliato per agevolare il lavoro del dentista qualora ci sia la necessità di applicare un apparecchio.

La Biodinamica Craniosacrale è un approccio olistico alla persona. Siamo unità di corpo-mente-spirito, ogni aspetto influenza l’insieme.
Per fare un esempio semplice: provate a pensare di camminare alcune ore con un sassolino nella scarpa. Il sassolino è a contatto solo con il piede, ma vedrete che alla fine la postura sarà storta, vi sentirete doloranti e sarete di pessimo umore.
Un muscolo contratto, un trauma, una cicatrice, una restrizione fasciale o un’emozione trattenuta possono dare lo stesso effetto globale.

L’orientamento dell’Operatore è al sistema nervoso centrale e ai ritmi sottili che nascono dalla Quiete e che si manifestano nel corpo e che ne guidano l’organizzazione e la risposta di salute. Si definisce “cranio sacrale” dal sistema nervoso centrale che include tutto il cranio e si estende lungo la colonna vertebrale, fino al sacro, ma in sostanza l’approccio è alla totalità della persona. L’ascolto parte dai movimenti del cranio, del sacro, caviglie e si raggiunge ogni parte del corpo grazie alla continuità del tessuto connettivo.

La Biodinamica Craniosacrale è una tecnica manuale dolce e non invasiva, nata agli inizi del 1900 dalle intuizioni dell’osteopata William Garner Sutherland, che scoprì il movimento involontario delle ossa del cranio in collegamento con l’osso sacro. Scoprì anche che un ascolto manuale di questi ritmi poteva facilitare il ripristino del loro movimento naturale e fisiologico. Pochi anni prima di morire Sutherland si accorse che c’era una forza di Salute nell’organismo che guidava il trattamento.
La definì Respiro della Vita. Il contatto diventò sempre più delicato e preparato ad accogliere la sacralità del processo in corso nell’organismo.

Nel 1975 il Dottor John Upledger e il suo team di ricerca presso la Michigan University dimostrò e convalidò le intuizioni di Sutherland. Da allora la disciplina Craniosacrale si è evoluta in un trattamento che riconosce le profonde capacità di autoguarigione del corpo.