Dialoghi nel pancione

gravidanza

“Dialoghi nel pancione” è un percorso individuale in gravidanza.

Si tratta di un percorso di 5 sessioni di Biodinamica Craniosacrale in cui approfondiamo la consapevolezza corporea, attraverso esercizi di ascolto corporeo e respirazioni, e meditazioni guidate di contatto profondo col bambino in grembo. Ma nutriamo anche la parte più cognitiva: viene fornito un piccolo testo che riassume quelle informazioni di gravidanza consapevole che ci permettono di fluire serene anche in un momento di continua trasformazione come quello della gravidanza.

Sintesi dei contenuti del libricino (scritto in collaborazione con l’Ostetrica):
Fisiologia di gravidanza, travaglio e parto, elementi di anatomia, cura del corpo, impronta emozionale in gravidanza, elementi di legame e attaccamento (bonding&attachment), principi base che sostengono il legame e attaccamento nelle prime ore di vita e nel primo anno di età, elementi di linguaggio corporeo del neonato, informazioni sul post-parto e i primi tempi a casa, cos’è la baby blues, contatti per il sostegno all’allattamento e per essere seguite da un’Ostetrica. Consigli omeopatici a cura del Dr. Elvis Vaccari.

Per informazioni e iscrizioni:
Barbara Salvaro
Tel. 392 0758953
eMail baobab.olistica@gmail.com

Il supporto della Biodinamica Craniosacrale come percorso in gravidanza

Il corpo cambia velocemente in questi mesi e i tessuti hanno bisogno di adattarsi a nuove posizioni e dimensioni. Con le sessioni si facilita il graduale adattamento del corpo alla trasformazione, ed è soprattutto utile come preparazione al parto. Le sessioni vengono concordate in base alle necessità di ciascuna mamma.

A cosa serve il trattamento Craniosacrale

Prima del parto è importante sciogliere le tensioni al diaframma respiratorio, alle strutture delle pelvi e ottimizzare la funzionalità dei nervi che fuoriescono da colonna e sacro diretti ad innervare utero e pavimento pelvico. Tutti gli elementi che costituiscono il bacino materno hanno bisogno di essere mobili per poter effettuare la dilatazione necessaria al passaggio del bimbo. La presenza di tensioni lombari limita la mobilità dell’osso sacro, mentre l’equilibrio della muscolatura e la mobilità articolare del bacino sono indispensabili per una corretta posizione del bimbo durante la gravidanza e il parto. In questo modo si facilita un parto naturale. L’obiettivo è inoltre quello di limitare il fastidioso dolore alla schiena tipico degli ultimi mesi di gravidanza.

L’esperienza della quiete che deriva dal contatto Craniosacrale è meravigliosa per la mamma e un nutrimento per il bimbo.

Nel post-parto si aiutano tessuti e strutture a tornare alla forma e posizione iniziale, si aiuta a dissipare lo stress del parto, è utile per ammorbidire la cicatrice in caso di taglio cesareo.

In caso di ansia o depressione post-partum le sessioni aiutano il riequilibrio emozionale e il recupero delle energie per sostenere l’impatto con la nuova dimensione della propria vita. Questo influenza positivamente anche il bimbo che è ancora energeticamente collegato alla mamma e ne assorbe lo stato emotivo.

Il momento del parto e il neonato

Il parto è un momento di fondamentale importanza nella vita di una donna e del suo bambino. Anche in un parto naturale, con un travaglio normale, ci possono essere piccoli traumi per il bimbo. Per le forti contrazioni uterine e la difficoltà di passaggio nel canale del parto la testa è potenzialmente oggetto di compressioni di lieve entità, o anche più importanti. Queste possono creare tensioni e alterazioni a livello del cranio, della colonna vertebrale e del sacro.

Il sistema del bimbo è incredibilmente potente e forte, ma molte delle alterazioni non riescono ad essere riassorbite e possono permanere fino in età adulta. Soprattutto se c’è stato un travaglio difficile o un aiuto con la miniventosa o un taglio cesareo è più facile che non abbia la forza sufficiente per autoregolarsi.

La Biodinamica Craniosacrale aiuta il piccolo a riarmonizzarsi, anche in caso di disturbi del sonno, irritabilità e colichette, perché questi  dipendono in gran parte dalla compressione delle ossa del cranio e dei nervi che vi fuoriescono.